
mi fa un po’ ridere espo.
ha appena prodotto questa maglietta (un po’ paraculo) intitolata “street art is gay”.
come se quello che fa lui non fosse uguale a quello che fanno gli streetartist, incluso:
(1) usare i graffiti per strada per vendere più quadri in galleria
(2) fare dei quadri, in fondo, un po’ gay, come quelli qui sotto
(3) aver fondato collettivi di artisti chiamati “Dreamland Artist Club”
dai espo, almeno risparmiaci la spocchia: in fondo sei quasi uno street artist che piace ai writer. [via]









